Acquappesa (CS), 17 luglio 2025 – I finanzieri del GICO di Catanzaro, su impulso della Procura di Paola guidata da Domenico Fiordalisi, hanno effettuato un blitz in un ex studio balistico recentemente chiuso, ubicato ad Acquappesa. Durante la perquisizione, le fiamme gialle hanno scoperto un vero arsenale, con oltre 10 000 munizioni di vario calibro, molte delle quali destinate ad armi da guerra.
Secondo le prime ricostruzioni, il deposito conteneva anche armi – tra cui mitra, kalashnikov, pistole – caricatori, silenziatori ed esplosivo, molti con matricole abrase, il che rende “invisibili” le armi altrimenti tracciabili (miocomune.tv).
Il sequestro segue un’operazione precedente, risalente alla scorsa settimana, con la scoperta di armi clandestine nello stesso luogo. L’indagine – che ha ora iscritto nel registro degli indagati anche il fratello del perito balistico deceduto – punta ora a chiarire origine del materiale, modalità di accumulo e legami con la criminalità organizzata della zona, in particolare con il clan Muto di Cetraro.
Il GICO della Guardia di Finanza, specializzato nella lotta al crimine organizzato e al traffico di armi, sta conducendo l’operazione. Il prossimo passo sarà un’analisi balistica approfondita per risalire alla loro provenienza, con attenzione alle matricole rimosse
Il sequestro di un quantitativo così ingente di munizioni e armi rappresenta un serio allarme per la sicurezza territoriale. Le autorità mantengono il massimo riserbo, mentre la comunità attende ulteriori sviluppi sulle indagini e sui sospetti collegamenti con la criminalità organizzata.

