Il Leone torna a casa il 25 luglio: una festa per Cosenza

Cosenza, 22 luglio 2025 – Si moltiplicano i preparativi per la ricollocazione della statua in bronzo di Giacomo Mancini, il “Leone socialista” di Cosenza. L’evento, realizzato dalla Fondazione Giacomo Mancini (FGM), è fissato per venerdì 25 luglio alle ore 20, scalone monumentale di Palazzo De Matera, nel cuore del centro storico.

Secondo la FGM, “è in corso un lavoro corale che vede impegnati in tanti e testimonia quanto sia atteso il ritorno dove tutto ebbe inizio”. Al momento sono state completate le opere strutturali: il piedistallo in marmo, l’illuminazione scenica, lo spostamento della statua (circa 150 kg dalla sede FGM) e l’orientamento secondo le indicazioni dello scultore Domenico Sepe.

Lo scalone è stato scelto perché proprietà privata, per evitare nuovi sfratti di piazza, come quello del 18 giugno scorso davanti al municipio, ritenuto arbitrario dalla Fondazione.

Un luogo e una data ricchi di significato

Il 25 luglio è simbolico per due motivi: è la festa di San Giacomo apostolo, omonimo del politico Mancini, e l’anniversario della caduta del fascismo nel 1943 – scelta enfatizzata dalla stessa FGM.

La statua sarà posta davanti alla casa natale, nel quartiere dove nacque e dove sorgeva la federazione del Partito Socialista e la Camera del Lavoro.

La festa della comunità

La cerimonia sarà aperta da “una speciale colonna sonora” curata da Sergio Dragone: un percorso musicale dagli inni socialisti fino alle note di Morricone, Vangelis ed Enya. Sono previsti giochi di luce, proiezioni storiche sulla statua e distribuzione di garofani rossi, simbolo socialista.

Dopo i saluti dello scultore Domenico Sepe e dei vertici della FGM, la statua sarà svelata alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

A conclusione, il comitato di quartiere e associazioni offriranno assaggi di gastronomia cosentina e vino locale, il tutto accompagnato dalla musica selezionata da Joy DJ.

Le parole di Mancini jr.

Giacomo Mancini Jr. ha descritto l’evento come “una festa di popolo”:

«Il Leone socialista — cacciato con violenza dal luogo in cui aveva guidato la città — tornerà dove tutto è cominciato… Sarà una festa di popolo, come piaceva a lui»

Ha poi ringraziato: i sindaci calabresi disponibili ad accoglierla, i residenti di via Popilia, e “la moltitudine di persone che ha espresso indignazione per l’offesa grave e immotivata alla memoria della nostra comunità”.

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