SATRIANO (CZ) – Luglio 2025. Un imprenditore del Catanzarese è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di sfruttamento del lavoro. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Soverato, che hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura.
Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dai militari dell’Arma in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, l’uomo avrebbe approfittato dello stato di bisogno di alcuni lavoratori, impiegandoli per molte ore al giorno in condizioni di irregolarità contrattuale e con retribuzioni nettamente inferiori rispetto a quanto previsto dalla legge. Le attività si sarebbero svolte in un contesto aziendale della zona di Satriano, dove i dipendenti, in particolare cittadini stranieri, venivano costretti a lavorare senza tutele e in un ambiente privo di sicurezza.
Le testimonianze raccolte, i controlli effettuati e l’analisi dei documenti hanno portato gli inquirenti a ricostruire un quadro definito di “grave sfruttamento lavorativo”, aggravato dall’abuso di una posizione di potere e dalla violazione delle normative vigenti in materia di lavoro.
L’imprenditore si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa degli sviluppi processuali. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli contro il caporalato e le forme di lavoro irregolare nel comprensorio del basso Ionio catanzarese.

