Domenica di sbarchi. A Roccella e Crotone approdano iracheni e iraniani

In entrambi i casi i profughi, 170 circa, erano a bordo di barche a vela soccorse dalle motovedette della Guardia costiera. Tanti i bambini. Una donna incinta e un giovane ferito a un piede trasferiti in ospedale

Sono i primi sbarchi da 3 settimane, dal quel drammatico 17 giugno in cui nel naufragio di una barca a vela a 100 miglia dalle coste calabresi morirono una sessantina di persone. Molti erano i bambini.
Ieri due operazioni distinte, due salvataggi della guardia costiera hanno consentito l’approdo a Roccella Jonica e a Crotone di circa 170 persone, iracheni e iraniani per lo più, in entrambi i casi. 
Anche loro erano su barche a vela finita alla deriva e come le vittime dell’ultima strage di migranti erano salpati da un porto della Turchia.
Nel pomeriggio 75 migranti hanno raggiunto il porto delle grazie a Roccella. Tra i profughi una decina di donne e 12 minori. 
Piccola era la loro imbarcazione individuata e agganciata a circa 80 miglia di distanza dalla riva.

Dopo lo sbarco, i profughi sono stati sottoposti a visita medica e successivamente, e assegnati alle cure di Croce rossa e medici senza frontiere.
Sono arrivati in serata invece i profughi sbarcati a Crotone, 91 persone soccorse a 100 miglia dalla costa.
12 i bambini sotto i 14 anni in questo caso e 18 donne. una giovane, in stato di gravidanza, ed un ragazzo con un problema ad un piede sono stati trasferiti con le ambulanze del Suem 118 all’ospedale di Crotone. 
Per tutti gli altri si sono aperte le porte del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

Fonte Rai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *