Sanità privata in Calabria, l’allarme delle cliniche: “Prestazioni non pagate, siamo al collasso”

Il Comune di Catanzaro accanto a clinica Sant'Anna

CALABRIA – 25 luglio 2025. La sanità privata accreditata in Calabria lancia un grido d’allarme: «Siamo al limite del collasso finanziario». A denunciarlo sono i rappresentanti delle strutture sanitarie convenzionate, che da mesi lamentano il mancato pagamento di prestazioni già erogate per conto del Servizio sanitario regionale.

Diverse cliniche e centri diagnostici privati avrebbero accumulato crediti ingenti, in alcuni casi pari a milioni di euro, senza ricevere le spettanze dovute dalla Regione Calabria. Una situazione che sta mettendo a rischio non solo la sostenibilità economica delle strutture, ma anche la continuità dei servizi per i pazienti.

«Non possiamo più garantire visite, esami e ricoveri senza copertura economica – denunciano gli operatori –. Chiediamo un intervento immediato al commissario alla sanità e al governo regionale per sbloccare i fondi e assicurare il diritto alla salute dei cittadini».

Nel frattempo, cresce la preoccupazione tra i lavoratori del settore: molte strutture rischiano di dover ridurre il personale o sospendere alcune attività, con conseguenze pesanti anche sul fronte occupazionale. I sindacati sono già sul piede di guerra e annunciano iniziative di protesta.

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