Cosenza, il MaB si arricchisce di nuove opere. Ma Bilotti rilancia le critiche: “Scelte arbitrarie, serve un confronto”

Cosenza, 5 agosto 2025 – Il Museo all’aperto Bilotti (MaB), vero e proprio gioiello dell’arte contemporanea nel cuore di corso Mazzini, si arricchisce di nuove installazioni che, secondo l’amministrazione comunale, “valorizzeranno ulteriormente il centro cittadino e l’offerta culturale del capoluogo”. Ma non si placa la polemica dell’imprenditore e mecenate Carlo Bilotti, da sempre legato alla nascita e allo sviluppo del museo a cielo aperto.

Secondo quanto annunciato dal Comune di Cosenza, sono state installate tre nuove opere di artisti emergenti italiani, selezionate da una commissione curatoriale. Le sculture, posizionate nei pressi della fontana di Giacomo Manzù, si aggiungono alle prestigiose firme già presenti nel percorso artistico urbano, tra cui quelle di Salvador Dalí, Mimmo Rotella, Pietro Consagra e Giorgio de Chirico.

«Si tratta di un importante investimento nella bellezza e nella cultura», ha dichiarato l’assessore alla cultura Maria Grazia Infantino, durante la cerimonia di inaugurazione. «Il MaB è il simbolo di una città che vuole crescere grazie all’arte, all’identità e al dialogo con i cittadini e i visitatori».

Ma Carlo Bilotti, figlio del fondatore del MaB e figura storica della promozione artistica in città, ha nuovamente sollevato obiezioni: «Nessuno mi ha mai interpellato per queste nuove installazioni – ha detto al Quotidiano del Sud – e continuo a ritenere sbagliato aggiungere opere in modo arbitrario, senza una linea curatoriale coerente con la visione originaria. È necessario un confronto aperto e trasparente».

Già in passato Bilotti aveva lamentato lo “snaturamento” del progetto, da lui avviato negli anni ’90, che puntava a costruire un dialogo tra arte e architettura urbana, con una collezione permanente di opere donate o concesse da grandi artisti internazionali.

Dal canto suo, il sindaco Franz Caruso ha cercato di gettare acqua sul fuoco: «Bilotti resta una figura fondamentale per il MaB e per Cosenza. Ma oggi dobbiamo guardare avanti: il museo deve vivere e rinnovarsi. Ogni scelta è stata fatta nel rispetto della qualità artistica e dell’identità del luogo».

Intanto, le nuove opere stanno già attirando l’interesse di turisti e passanti, ma anche generando dibattito sui social e tra gli appassionati d’arte. Il MaB continua così a essere non solo un simbolo culturale, ma anche uno specchio del fermento, delle tensioni e delle aspettative di una città in cerca di equilibrio tra passato e futuro.

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