Diamante, agosto 2025 – Tragedia sul lungomare: panino contaminato da botulino
È scoppiata in piena estate una drammatica emergenza sanitaria in Calabria. A Diamante, nota località balneare sulla costa tirrenica cosentina, un pasto consumato in un food truck ha provocato un sospetto focolaio di intossicazione da botulino, con un decesso accertato e nove persone ricoverate in terapia intensiva all’ospedale di Cosenza.
A perdere la vita è stato Luigi Di Sarno, 52 anni, originario di Napoli, che ha iniziato a sentirsi male durante il viaggio di ritorno. Purtroppo, nonostante i tentativi di soccorso, l’uomo è deceduto poco dopo. I familiari che avevano consumato lo stesso alimento – un panino con salsiccia e cime di rapa – sono stati trasferiti d’urgenza in ospedale. Altri pazienti, tra cui due 17enni, hanno presentato sintomi compatibili con il botulismo.
Fonti sanitarie locali confermano che in almeno due casi è stata somministrata l’antitossina botulinica, grazie all’arrivo d’urgenza di fiale da Taranto e da Roma tramite eliambulanza. Altri pazienti, intanto, restano sotto osservazione, mentre l’Azienda sanitaria provinciale ha sequestrato il mezzo ambulante e prelevato campioni per le analisi batteriologiche.
Che cos’è il botulino?
Il Clostridium botulinum è un batterio anaerobico che, in determinate condizioni (assenza di ossigeno, pH neutro o basico, conservazione scorretta), può produrre una tossina potentissima capace di provocare paralisi muscolare progressiva. La malattia, detta botulismo, può essere mortale se non trattata in tempo.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, i sintomi si manifestano in genere tra le 24 e le 72 ore dall’ingestione della tossina, con nausea, vomito, offuscamento della vista, difficoltà respiratorie, secchezza delle fauci, e nei casi gravi, paralisi e arresto respiratorio.
Il trattamento si basa sulla somministrazione tempestiva del siero antitossina, sull’assistenza respiratoria e sul monitoraggio intensivo.
Come riconoscere un alimento a rischio botulino
Il botulino è subdolo: la tossina può essere presente anche senza alterazioni visibili nel cibo. Tuttavia, alcuni segnali possono suggerire contaminazione:
- Gonfiore del contenitore (barattoli rigonfi o coperchi sollevati)
- Odori sgradevoli, rancidi o alterati
- Aspetto torbido, presenza di bolle, separazione dei liquidi
- Cambiamenti di consistenza
Particolarmente a rischio sono le conserve fatte in casa, i cibi sottolio, le verdure fermentate artigianalmente e gli alimenti confezionati in modo non professionale.
Per evitare rischi, gli esperti raccomandano di:
- Non consumare alimenti con barattoli rigonfi o chiusure alterate
- Rispettare le norme igieniche nella conservazione casalinga
- Evitare conserve artigianali non bollite adeguatamente
- Conservare i cibi sempre alla giusta temperatura
Le indagini e l’allerta
L’Azienda sanitaria ha già avviato un’indagine epidemiologica e la Procura di Paola segue con attenzione la vicenda. Al momento, non vi è una conferma ufficiale del nesso causale diretto tra il panino e l’intossicazione, ma il mezzo ambulante è stato sequestrato per motivi precauzionali.
Il sindaco di Diamante ha invitato alla prudenza e alla collaborazione, ricordando che non va diffusa psicosi, ma vanno rafforzate le regole di igiene e controllo nella somministrazione alimentare, specie in estate e in luoghi turistici ad alta frequentazione

