Sabato 13 settembre, nella cornice suggestiva del Parco Termale Acquaviva, presso le Terme Luigiane di Acquappesa, sarà presentato Amati Sempre, il libro di Sergio Giannino Del Giudice che da due anni fa parlare di sé e che ha già conquistato migliaia di lettori. L’autore dialogherà con Giancarlo Fata in un incontro che si preannuncia intenso e ricco di emozioni.
Amati Sempre non è un semplice libro, ma il grido di vita di un uomo che ha affrontato il nemico più spietato: il cancro. Sergio Del Giudice, con coraggio e lucidità, ha deciso di trasformare il dolore in racconto, di farne testimonianza e speranza. Nei suoi capitoli la malattia non è mai ridotta a pura sofferenza, ma diventa un percorso, una lotta, un continuo confronto con quel “Mostro” – come lui stesso lo definisce – che cerca di rubare il respiro e i sogni, ma che non riesce mai a spegnere l’amore.
Il volume è un diario accorato, fatto di pagine intrise di lacrime e sorrisi, di segni celesti che hanno illuminato i momenti più bui, e di quell’amore sconfinato che l’autore ha saputo dare e ricevere da chi gli è stato accanto. Una scrittura che non lascia indifferenti, capace di ferire e curare allo stesso tempo, di trascinare il lettore nel cuore della battaglia ma anche di offrirgli un varco di speranza.
La presentazione alle Terme Luigiane non è casuale: un luogo di benessere e rinascita, scelto come scenario per dare voce a una storia che parla di resilienza, di dignità e di fede. Sarà un incontro che non si limiterà a illustrare un libro, ma che diventerà un momento di condivisione collettiva, un abbraccio ideale a tutti coloro che ogni giorno combattono la loro guerra silenziosa contro la malattia.
“Amati Sempre – spiega l’autore – è un invito alla vita, un inno all’amore che resiste oltre il dolore, oltre la paura. Ho voluto raccontare il mio percorso non per commiserazione, ma per ricordare a tutti che anche quando il buio sembra assoluto, una luce c’è sempre”.
La voce di Sergio Del Giudice si fa portavoce di tante altre voci soffocate dalla malattia, diventa eco di speranza e monito a non arrendersi. L’appuntamento di Acquappesa sarà dunque non solo letterario, ma umano, un momento in cui la letteratura si intreccia con la vita reale e la rende più forte.

