Il cuore che resiste al gelo

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

Il mandorlo, primo albero a fiorire in pieno inverno quando il mondo sembra ancora
addormentato, con il suo frutto dal guscio duro, quasi impenetrabile, custodisce un cuore
tenero e fragrante che profuma di dolcezza e di vita.
La mandorla è magia, sa essere dolce nei torroni e nelle paste di mandorla, ma, è anche
decisa nei pesti e nelle salse salate.
È un ingrediente che sa cambiare rimanendo sempre sé stessa, una lezione di versatilità e
d’identità che forse anche noi dovremmo imparare: restare autentici nella trasformazione.
La letteratura ce lo ricorda con Marcel Proust, che affidava ad una semplice “Madeleine” il
potere di risvegliare memoria sopite. Nella nostra tradizione culinaria, quella Madeleine
potrebbe essere sostituita da un biscotto alle mandorle, capace di riportare come nel mio
caso all’infanzia lontana, una cucina scaldata dal forno della nonna che impastava ricette
a occhio, senza bilancia e misurino. L’unico dosatore era ed ancora oggi è: l’amore!
Un amore fatto di: pazienza, tempo, cura per rompere la scorza delle apparenze e scoprire
le ricchezze nascoste.

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