REGGIO CALABRIA — 29 ottobre 2025. Dalle prime ore del mattino Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e Finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per 5 persone, indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Prevista una conferenza stampa alle 11:00 al Cedir per i dettagli dell’indagine.
L’inchiesta
Secondo quanto finora diffuso, l’indagine riguarda combines nelle serie minori di calcio: gli indagati avrebbero influenzato l’esito di alcune partite per poi scommettere illecitamente sui relativi risultati. Tra i coinvolti figurano anche figure riconducibili al mondo arbitrale; i particolari verranno chiariti in Procura.
Le misure eseguite
Le misure cautelari sono tutte ai domiciliari e colpiscono soggetti ritenuti, a vario titolo, parte di un sodalizio dedicato alla manipolazione di gare. L’operazione è stata condotta tra Reggio Calabria e Roma, in coordinamento con l’autorità giudiziaria reggina.
Cosa resta da chiarire
Restano da definire numero e periodo delle partite nel mirino, eventuali flussi di denaro collegati alle scommesse e l’eventuale coinvolgimento di tesserati (calciatori, dirigenti, arbitri). Questi aspetti saranno oggetto dell’illustrazione ufficiale in mattinata. Nel frattempo, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Contesto e norme
La frode sportiva è disciplinata dall’art. 1 della legge 401/1989 (illecito sportivo e scommesse) e può intrecciarsi con fattispecie come associazione per delinquere (art. 416 c.p.). Sul versante sportivo, eventuali profili di responsabilità disciplinare ricadono nella competenza FIGC e Procura federale, in base al Codice di giustizia sportiva.

