Capizzi (ME), ucciso un 16enne: Cosenza esprime cordoglio. La vittima era nipote di un noto medico della città

Cosenza/Capizzi (ME) — Ha suscitato dolore anche a Cosenza l’omicidio di Giuseppe Di Dio, 16 anni, ucciso la sera di domenica 2 novembre a Capizzi, nel Messinese, durante una sparatoria davanti a un bar in via Roma. Secondo le prime ricostruzioni investigative, i colpi sarebbero stati esplosi da un 20enne, poi fermato insieme al padre (48 anni) e al fratello (18): il bersaglio, stando agli inquirenti, sarebbe stato un altro giovane. Un amico di 22 anni è rimasto ferito.

Il legame con Cosenza

La vittima, studente dell’Istituto alberghiero di Troina (EN), era nipote del professor Michele Di Dio, urologo dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e figura nota nel mondo sanitario e accademico cittadino. La notizia ha provocato messaggi di vicinanza e cordoglio a Cosenza, ai quali si aggiungono quelli del nostro giornale, rilanciati da testate locali e pagine istituzionali; tra questi anche parole di condoglianze del sindaco Franz Caruso.

L’inchiesta

Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura competente; i Carabinieri hanno eseguito i fermi e raccolto le prime testimonianze. Al momento la pista prevalente è quella dello scambio di persona e di colpi esplosi “alla cieca” davanti al locale. Ulteriori riscontri balistici e le immagini disponibili serviranno a chiarire dinamica e responsabilità.

Reazioni

Commozione e sdegno hanno attraversato la comunità cosentina, con medici, università e istituzioni che hanno espresso vicinanza alla famiglia Di Dio. Dalla Sicilia, amministratori locali hanno parlato di una “tragedia che poteva trasformarsi in strage” viste le persone presenti in strada al momento degli spari.

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