Reggio Calabria, marijuana nel bar di famiglia: arrestati padre, madre e figlio. Sequestrata l’attività

La vicenda tornata alla ribalta il 15 novembre 2025 richiama un fatto di cronaca avvenuto a Reggio Calabria nel 2016, quando un intero nucleo familiare – padre, madre e figlio – fu arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del bar di famiglia.

L’episodio risale al 22 marzo 2016: i Carabinieri eseguono una perquisizione nei locali del bar “Reggio Campi”, a Reggio Calabria, di proprietà della famiglia Ferrigno–Robison. All’interno dell’esercizio commerciale vengono trovati 100 grammi di marijuana già suddivisi in 13 dosi e altri 100 grammi della stessa sostanza contenuti in una busta di plastica.

Nel prosieguo dei controlli, i militari estendono la perquisizione anche all’abitazione della famiglia, dove rinvengono ulteriori 5 dosi di marijuana per un totale di circa 20 grammi, un bilancino di precisione e 650 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con l’ipotesi di proventi dell’attività di spaccio.

A finire agli arresti domiciliari sono:

  • Claudio Ferrigno, 57 anni, noto alle forze dell’ordine
  • la moglie Caterina Robison, 55 anni
  • il figlio Salvatore Ferrigno, 36 anni

Tutti e tre erano impegnati nella gestione del bar. Contestualmente, l’attività commerciale viene posta sotto sequestro.

L’ipotesi investigativa dei Carabinieri, recepita dall’autorità giudiziaria nella fase cautelare, è che il bar fosse utilizzato come base logistica per lo spaccio al dettaglio di marijuana, con il locale pubblico a fare da copertura per l’attività illecita.

Sarà poi il successivo iter processuale a dover accertare in via definitiva le responsabilità penali dei tre familiari, come previsto dalle garanzie dell’ordinamento. L’operazione rientra nel più ampio quadro delle azioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella città di Reggio Calabria e nei suoi quartieri collinari.

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