Unical, segnalate presunte irregolarità all’esame di Medicina del “Semestre Aperto”La denuncia di uno studente: «Copiature, cellulari in aula e vigilanza insufficiente». L’Ateneo al centro dell’attenzione nel giorno del primo appello nazionale.

Rende (Cosenza), 21 novembre 2025 – All’Università della Calabria, il giorno successivo al primo appello nazionale del “semestre aperto/filtro” di Medicina (svoltosi il 20 novembre), scoppia il caso delle presunte irregolarità durante una delle prove svolte al campus di Rende.

A riportare la vicenda è un quotidiano online dell’area urbana cosentina, che pubblica la testimonianza di uno studente iscritto al percorso di accesso a Medicina e Chirurgia – Tecnologie Digitali dell’Unical. Nella lettera, il giovane parla di copiature diffuse, uso di cellulari in aula e scarsa vigilanza da parte del personale incaricato del controllo, esprimendo dubbi sulla regolarità del test e chiedendo chiarimenti sulle modalità di gestione dell’esame.

Il contesto: il primo appello del semestre filtro a Medicina

Il caso esplode in un momento delicatissimo per il sistema universitario italiano: il primo appello nazionale del nuovo “semestre filtro” di Medicina, previsto dalla riforma che ha sostituito il tradizionale test d’ingresso.

Per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero dell’Università ha stabilito che gli studenti ammessi al semestre aperto sostengano due appelli nazionali (20 novembre e 10 dicembre 2025), su tre insegnamenti di base – biologia, chimica e fisica – con prove a quiz che valgono per la formazione della graduatoria nazionale.

All’Unical, il percorso di accesso a Medicina e Chirurgia TD (Medicina e Tecnologie Digitali) è stato presentato a inizio settembre, con un Welcome Day che ha richiamato centinaia di aspiranti camici bianchi e ha dato formalmente il via al semestre filtro organizzato dall’ateneo di Rende.

La lettera: copioni, smartphone e controlli contestati

Nella segnalazione pubblicata online, lo studente – la cui identità non viene resa nota – descrive quanto avrebbe osservato durante una delle prove sostenute al campus Unical il 20 novembre:

  • parla di studenti che si scambiavano informazioni e risposte;
  • riferisce di cellulari accesi utilizzati per consultare materiali o comunicare con l’esterno;
  • lamenta una presenza ritenuta insufficiente di personale di vigilanza in aula, tale da non impedire comportamenti scorretti.

Secondo il racconto, queste presunte irregolarità avrebbero creato una situazione di disparità tra candidati, penalizzando chi ha affrontato correttamente la prova. Lo studente sostiene di essersi rivolto al giornale proprio per «tutelare il diritto allo studio» e chiedere che venga garantita parità di condizioni per tutti.

Va sottolineato che si tratta, allo stato, di una testimonianza unilaterale, riportata come tale dall’organo di stampa, e che le circostanze descritte non risultano al momento confermate da comunicati ufficiali dell’Ateneo o del Ministero.

Cosa prevede la procedura nazionale e il regolamento

Le linee guida ministeriali sul semestre aperto prevedono che le prove si svolgano in contemporanea nei vari atenei, con rigidi protocolli di sorveglianza, modalità standardizzate di distribuzione delle prove e controlli su documenti e comportamenti in aula, proprio per evitare copiature e utilizzo di dispositivi elettronici.

In generale, le irregolarità gravi (per esempio uso di smartphone, consultazione di materiale non consentito, scambio sistematico di risposte) possono comportare:

  • l’annullamento della prova del singolo candidato individuato come responsabile;
  • nei casi più seri, approfondimenti sulle modalità di svolgimento dell’esame in un determinato ateneo, fino a misure più drastiche decise dal Ministero per tutelare la regolarità della selezione.

Nel caso specifico dell’Unical, la segnalazione dello studente si inserisce in questo quadro di regole, ma non risulta, al momento, che siano stati già disposti provvedimenti ufficiali di annullamento collettivo o di ripetizione della prova nel polo di Rende.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *