SIBARI (Cassano allo Ionio, provincia di Cosenza) –
È ancora il tempo del dolore e delle domande, dopo il gravissimo incidente avvenuto all’alba di ieri lungo la Strada statale 106 Jonica, all’altezza dell’incrocio semaforico degli Stombi, nella Piana di Sibari. Nello scontro fra due auto hanno perso la vita due giovani, Chiara Garofalo e Antonio Graziadio, mentre altre quattro persone sono rimaste ferite, due in condizioni particolarmente serie.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’incidente si è verificato tra le 3.30 e le 4 del mattino di domenica 30 novembre 2025: a scontrarsi, in un impatto definito “devastante” dagli operatori intervenuti, sono state una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Mito, proprio nel punto in cui la SS 534 Cammarata–Stombi si innesta sulla SS 106. Le condizioni delle lamiere, accartocciate, hanno reso subito evidente la gravità dell’accaduto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, i vigili del fuoco e numerose ambulanze del 118 Suem, provenienti da Trebisacce, Corigliano-Rossano e Cassano. I soccorritori hanno lavorato a lungo per estrarre i passeggeri dalle vetture e stabilizzare i feriti, trasferiti poi negli ospedali dello spoke di Corigliano-Rossano e, per i casi più gravi, all’ospedale di Cosenza.
Le vittime, Chiara Garofalo e Antonio Graziadio, erano una giovane coppia molto conosciuta nel territorio. Con loro viaggiavano altri due ragazzi del posto, rimasti gravemente feriti e ricoverati in prognosi riservata. Altre due persone, a bordo dell’altro veicolo, sono rimaste ferite in modo meno serio ma comunque sottoposte a cure ospedaliere. L’intera comunità di Cassano allo Ionio si è stretta attorno alle famiglie, sconvolta da una tragedia che ha spezzato due vite nel pieno della giovinezza.
La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla dinamica del sinistro. Al momento le cause esatte sono in corso di accertamento: gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze, analizzando i rilievi effettuati sul tratto stradale e verificando ogni elemento utile – dalla posizione dei veicoli ai dati sui sistemi semaforici e sulle condizioni di traffico e visibilità di quelle ore. Non si esclude alcuna ipotesi, ma nessuna ricostruzione definitiva è stata ancora ufficialmente confermata.
Il tratto della SS 106 dove è avvenuto l’incidente è tristemente noto per l’elevata incidentalità e da anni associazioni, amministratori locali e cittadini chiedono interventi strutturali di messa in sicurezza su quella che viene spesso definita “strada della morte”, arteria fondamentale ma ancora in molti punti a carreggiata unica. Ogni nuovo episodio come quello di Sibari riaccende il dibattito su ammodernamenti, controlli e campagne di sensibilizzazione, a tutela soprattutto dei più giovani che quotidianamente percorrono la Jonica per studio, lavoro o svago.
Nelle prossime ore saranno eseguiti ulteriori accertamenti medico-legali e tecnici, mentre le amministrazioni locali hanno già manifestato cordoglio ai familiari delle vittime. Per Cassano e per l’intera area della Sibaritide è una giornata segnata dal lutto: il nome di Chiara e Antonio si aggiunge purtroppo al lungo elenco di giovani che hanno perso la vita sulla SS 106 Jonica.

