Calabria seconda in Italia per numero di indagati per corruzione nel 2025

Foto tribunale La Legge è Uguale per Tutti

La Calabria emerge ancora una volta come una delle regioni italiane più fragili sul fronte della legalità amministrativa. Secondo l’ultimo report presentato da Libera, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, la regione si colloca al secondo posto in Italia per numero di persone indagate o coinvolte in procedimenti legati a reati di corruzione nel 2025. Il dato quantifica in 141 gli indagati calabresi nell’anno in corso, un numero superato soltanto dalla Campania.

La corruzione continua a rappresentare un fenomeno strutturale che non risparmia alcun settore, coinvolgendo talvolta anche figure politiche e amministrative di primo piano. Libera sottolinea come questi numeri debbano essere interpretati come un campanello d’allarme serio, che impone una risposta coordinata delle istituzioni.

L’associazione ribadisce inoltre che la corruzione sottrae risorse alla collettività, rallenta i processi decisionali, mina la fiducia dei cittadini e ostacola lo sviluppo economico. In Calabria, dove lo stato sociale e i servizi pubblici scontano già criticità storiche, l’impatto del fenomeno risulta particolarmente grave.

Le conclusioni del report invitano la classe dirigente ad assumere impegni concreti in materia di trasparenza, prevenzione e controllo, ricordando che la battaglia contro la corruzione passa anche dalla formazione culturale, dall’educazione alla legalità e dall’impegno civico.

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