COSENZA – 10 dicembre 2025 – La percezione di insicurezza a Cosenza approda ufficialmente al Viminale. Il deputato di Forza Italia Andrea Gentile ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo un “intervento immediato e coordinato” per fronteggiare l’ondata di episodi violenti e reati predatori che nelle ultime settimane sta scuotendo il capoluogo bruzio.
Al centro dell’atto parlamentare c’è una sequenza di fatti di cronaca ravvicinati, che hanno alimentato paura tra residenti e commercianti:
- il brutale pestaggio di un senzatetto;
- l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un’auto in sosta nei pressi dell’autostazione;
- i furti con scasso ai danni di due esercizi commerciali, con un bottino complessivo stimato in circa 3.000 euro.
Secondo Gentile, questi episodi si inseriscono in un quadro più ampio di microcriminalità, aggressioni e risse che da tempo vengono segnalate nelle cronache locali, contribuendo a creare un clima di crescente insicurezza nel centro città e nelle aree commerciali.
Il contenuto dell’interrogazione
Nell’interrogazione indirizzata al ministro Piantedosi, il deputato azzurro ricostruisce la catena di eventi che ha interessato Cosenza, sottolineando come la rapidità e la concentrazione temporale dei fatti abbiano colpito in particolare categorie fragili – come il senzatetto vittima del pestaggio – e attività economiche già provate da congiunture difficili.
Gentile chiede al Governo, in particolare:
- se sia pienamente informato della situazione venutasi a creare in città;
- quali misure urgenti intenda adottare per rafforzare la presenza delle Forze dell’ordine sul territorio cosentino;
- se siano previsti piani straordinari di potenziamento degli organici nelle strutture di polizia;
- l’attivazione di piani coordinati di controllo del territorio, con particolare attenzione alle zone più esposte – come l’area dell’autostazione e le principali piazze e vie commerciali;
- l’introduzione di strumenti specifici di tutela per gli esercizi commerciali bersaglio di furti e atti vandalici.
Un ulteriore passaggio dell’atto ispettivo riguarda la richiesta di inserire il “caso Cosenza” all’interno di un monitoraggio nazionale dedicato all’evoluzione dei fenomeni di microcriminalità nelle realtà urbane del Mezzogiorno, con l’obiettivo di predisporre interventi strutturali, non limitati all’emergenza.

