Sempre sul fronte criminale, a Reggio Calabria continuano le ricadute dell’inchiesta “Car Cash”, che descrive un vero e proprio sistema legato al furto e al traffico di auto e pezzi di ricambio nella zona di Arghillà Nord.
- La Procura di Reggio parla di “sistema illecito strutturato, radicato e riconoscibile”, attivo da anni tra furti, estorsioni, ricettazione e traffico di parti d’auto.
- Figura centrale, secondo gli atti, è Romano Amato, detto “Capoluogo”, considerato punto di riferimento della comunità rom di Arghillà Nord e ritenuto coinvolto in gran parte delle condotte delittuose.
- Accanto a lui emerge Massimo Bevilacqua, detto “’U Riggitanu”, indicato come possibile successore di Amato dopo l’arresto di quest’ultimo, e coinvolto – secondo l’accusa – in estorsioni, furti e ricettazione con numerosi precedenti alle spalle.
- Le carte descrivono un mercato parallelo alimentato non solo da cittadini “in cerca dell’affare”, ma anche da imprenditori del settore auto che, per avere pezzi di ricambio a basso costo, si sarebbero rivolti al circuito criminale, falsando la concorrenza e legittimando il sistema.
Qui la cronaca non riguarda solo il “reato singolo”, ma un meccanismo sociale ed economico che chiama in causa anche la responsabilità di chi compra.

