Ferdinando Aiello, nuova misura cautelare: obbligo di dimora. Le ultime sull’inchiesta siciliana

Palermo – 2 febbraio 2026. Si aggiorna il quadro giudiziario attorno a Ferdinando Aiello, ex deputato ed ex consigliere regionale calabrese, coinvolto in uno dei filoni dell’inchiesta sulla gestione degli appalti nella sanità siciliana. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha infatti disposto per lui l’obbligo di dimora, accogliendo parzialmente l’appello presentato dalla Procura dopo il rigetto — nei mesi scorsi — delle misure più restrittive inizialmente richieste.

Il provvedimento

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Aiello sarebbe stato coinvolto in una rete di rapporti e presunte interferenze legate alla gestione di gare e incarichi presso strutture sanitarie dell’isola. La nuova misura cautelare non implica alcuna detenzione, ma limita gli spostamenti dell’ex parlamentare, imponendo obblighi di permanenza e controllo da parte delle forze dell’ordine.

Il Riesame ha ritenuto sussistenti alcuni elementi indiziari, pur non configurando una pericolosità tale da giustificare misure più afflittive. La Procura aveva insistito su un presunto ruolo di cerniera tra imprenditori, manager sanitari e rappresentanti politici.

Il contesto dell’indagine

La vicenda ruota attorno a una più ampia inchiesta che riguarda presunti condizionamenti negli appalti sanitari in Sicilia, con particolare riferimento all’Asp di Siracusa e ad alcuni incarichi manageriali nel sistema sanitario regionale. Le ipotesi investigative comprendono, a vario titolo e per più indagati, reati come corruzione, traffico di influenze e turbativa d’asta.

Aiello non è nuovo alle citazioni in questo fascicolo. Già nel 2025 era finito sotto la lente della Procura palermitana, ma in quel caso il Gip aveva rigettato completamente la richiesta di custodia cautelare, definendo insufficienti le prove a suo carico. In quel filone, infatti, l’ex parlamentare era stato scagionato, con un provvedimento che aveva riconosciuto l’insussistenza di un ruolo attivo nell’ipotesi di un “sistema” organizzato.

La difesa

Il legale di Aiello continua a definire infondate le ricostruzioni accusatorie, parlando di un quadro “interpretativo” basato su rapporti istituzionali e politici ritenuti fisiologici e non illeciti. La linea difensiva sottolinea inoltre come in più passaggi giudiziari precedenti Aiello sia già stato riconosciuto estraneo a condotte penalmente rilevanti.

Gli altri sviluppi

Nello stesso pacchetto di provvedimenti, il Tribunale ha applicato una misura interdittiva — divieto temporaneo di esercizio d’impresa — nei confronti dell’imprenditore siciliano Sergio Mazzola, altro nome presente nell’inchiesta. Una decisione che conferma la volontà degli inquirenti di mantenere attivo il perimetro investigativo sulla gestione degli appalti.

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