“U Dutturicchiu” fermato a Milano: condannato per omicidio e sospettato di legami con la ‘ndrangheta

Volante Polizia

Nella serata di venerdì 6 febbraio 2026, a Milano è stato fermato Giuseppe Calabrò, noto come “’u dutturicchiu”, un 76enne originario dell’area dell’Aspromonte ritenuto figura di spicco nella criminalità organizzata di matrice calabrese. La cattura è avvenuta a poche ore dalla sua condanna in primo grado all’ergastolo per il sequestro e l’omicidio di Cristina Mazzotti, un delitto risalente al 1975 e riemerso in anni recenti nel processo giudiziario.

Gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e della Squadra Mobile milanese hanno eseguito il fermo su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, che ha sottolineato l’esistenza di “un concreto e attuale pericolo di fuga” e l’esistenza di appoggi logistico-patrimoniali in grado di agevolare una possibile latitanza, tra cui presunti collegamenti con ambienti della ‘ndrangheta.

Secondo le fonti investigative, Calabrò stava per imbarcarsi su un volo con destinazione Reggio Calabria al momento dell’arresto, circostanza che ha reso ancora più urgente l’intervento delle forze dell’ordine. L’indagine coinvolge anche aspetti della criminalità organizzata calabrese e la sua influenza nei cosiddetti ambienti ultras sportivi nel Nord Italia, secondo quanto emerso dagli atti della DDA.

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