Quindici migranti ritrovati senza vita tra Calabria e Sicilia: proseguono le ricerche nel Mediterraneo

19 febbraio 2026 — L’area del Mediterraneo centrale continua a rivelarsi teatro di una grave tragedia umanitaria. Almeno 15 corpi di migranti sono stati rinvenuti tra le coste della Calabria e della Sicilia, molti dei quali in avanzato stato di decomposizione, secondo quanto riferito dalle autorità locali e dalle forze dell’ordine impegnate nei rilievi.

Le operazioni di recupero hanno interessato differenti tratti costieri, con l’intervento di capitanerie di porto, forze dell’ordine e volontari delle associazioni di protezione civile. I corpi, purtroppo privi di documenti, sono stati trasportati agli obitori regionali per le procedure di identificazione e per gli accertamenti medico-legali.

Secondo le prime ricostruzioni delle autorità marittime, i cadaveri potrebbero provenire da più imbarcazioni in difficoltà nei giorni precedenti, travolte dal maltempo e dalle difficili condizioni marine causate dal ciclone che ha interessato il bacino centrale del Mediterraneo. Al momento non è possibile quantificare il numero complessivo delle persone coinvolte, né identificare con precisione i natanti da cui provengono i corpi.

Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni, anche con il coinvolgimento di mezzi navali e aerei delle Capitanerie di Porto, per individuare ulteriori dispersi e fornire risposte alle famiglie delle persone scomparse. Le associazioni umanitarie presenti sul territorio hanno espresso cordoglio per l’ennesimo episodio che segnala la fragilità e il pericolo delle rotte migratorie nel Canale di Sicilia.

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