Rende (Cosenza) – Mattinata intensa all’Università della Calabria (Unical), dove oggi, 23 febbraio 2026, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha partecipato a un incontro pubblico dedicato al tema della giustizia e alle prospettive legate al referendum nazionale.
L’iniziativa, confermata da più fonti giornalistiche locali, si è svolta in un’aula gremita da studenti, docenti e personale accademico, attratti dalla possibilità di confrontarsi direttamente con uno dei protagonisti del dibattito politico nazionale.
Un confronto aperto sui nodi della giustizia italiana
L’evento ha assunto la forma di un dibattito pubblico, durante il quale studenti e ricercatori hanno posto domande su:
- separazione delle carriere;
- ruolo del pubblico ministero;
- tempi dei processi;
- rapporti tra poteri dello Stato;
- equilibrio tra riforme e garanzie costituzionali.
Le domande sono arrivate in gran parte dai giovani giuristi dell’ateneo, impegnati nei percorsi di Studi giuridici, Scienze politiche e Sociologia.
Conte ha articolato le sue risposte approfondendo gli aspetti tecnici del referendum, soffermandosi sulle criticità del sistema giudiziario e sulle ricadute per i cittadini.
Partecipazione elevata e forte interesse degli studenti
L’affluenza all’incontro è stata significativa: corridoi affollati, aule collegate e grande partecipazione, segno dell’attenzione che i temi della giustizia e delle riforme istituzionali suscitano nel mondo universitario.
Il rettorato dell’ateneo e diverse associazioni studentesche hanno sottolineato l’importanza di avvicinare la politica ai giovani, aprendo spazi di dialogo reale e non mediato.
Unical ancora una volta polo centrale del dibattito civile
La presenza di Conte conferma il ruolo dell’Unical come uno dei principali luoghi di confronto culturale e civile del Mezzogiorno.
Negli ultimi anni l’ateneo ha ospitato ministri, costituzionalisti, magistrati e figure istituzionali.
L’incontro di oggi si inserisce in questa tradizione, offrendo alla comunità studentesca un’occasione per interrogare direttamente un leader politico nazionale su un tema decisivo per il futuro del Paese.

