Università della Calabria, ANAC accende i riflettori su un concorso per tutor

Rende (CS), 25 febbraio 2026 – Un concorso per due incarichi di tutor presso l’Università della Calabria è finito sotto la lente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), che ha evidenziato criticità e incongruenze nella procedura.

Al centro della vicenda c’è il presidente di una commissione esaminatrice, che il 23 settembre 2024 ha dichiarato la propria incompatibilità dopo aver constatato che tra i candidati figurava la moglie. Nonostante questa astensione, l’incarico è stato successivamente attribuito proprio alla consorte, circostanza che ha spinto l’ANAC a un’analisi approfondita degli atti.

L’Autorità contesta, tra l’altro, un verbale che richiamerebbe una determina diversa da quella effettivamente oggetto della procedura, giudicando “poco verosimile” che il presidente sia venuto a conoscenza della candidatura della moglie solo la mattina dell’esame. L’insieme di questi elementi viene ritenuto sufficiente a far sorgere un “ragionevole dubbio” sulla correttezza del concorso.

La vicenda, ora, potrebbe passare al vaglio della magistratura, mentre l’episodio alimenta il dibattito su trasparenza, conflitti di interesse e meritocrazia nelle università italiane. L’ateneo, da parte sua, viene chiamato a garantire piena chiarezza sulle modalità di selezione e sulle misure adottate per prevenire situazioni di incompatibilità.

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