Furti di cavi sulla A2 in provincia di Cosenza: gallerie al buio e impianti compromessi

Provincia di Cosenza – Una serie di furti di cavi elettrici e apparecchiature tecniche lungo alcuni tratti dell’autostrada A2 del Mediterraneo, in provincia di Cosenza, ha messo in seria difficoltà la sicurezza della circolazione nelle ultime ore.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e dai tecnici intervenuti sul posto, i colpi hanno riguardato in particolare gli impianti installati nelle gallerie Parduna, Mancarelli e Tribito. In queste strutture sarebbero stati asportati cavi e componenti indispensabili al funzionamento dell’illuminazione e di altri sistemi tecnologici di controllo.

Le verifiche effettuate da Anas e dalle forze dell’ordine hanno accertato che, a seguito dei furti, alcuni impianti risultano seriamente compromessi. In alcuni tratti si sono resi necessari interventi d’urgenza per ripristinare almeno le condizioni minime di sicurezza, mentre è in corso una mappatura completa dei danni per definire il piano di ripristino definitivo.

Gli investigatori stanno lavorando sull’ipotesi di un’azione mirata, verosimilmente riconducibile a gruppi che si muovono lungo le grandi arterie per rivendere il rame e i materiali sottratti. La modalità dei furti – con interventi mirati su cavidotti e quadri elettrici in tratti particolarmente esposti – fa pensare a persone che conoscono bene la tipologia di impianti.

Il danno non è solo economico: la sottrazione dei cavi espone chi percorre la A2 a un rischio maggiore, soprattutto nelle ore notturne o in caso di maltempo, quando l’illuminazione delle gallerie è fondamentale. Per questo motivo sono stati predisposti servizi di controllo aggiuntivi da parte delle pattuglie della Polizia Stradale, mentre Anas ha annunciato ulteriori verifiche e possibili potenziamenti dei sistemi di sicurezza per proteggere gli impianti da nuovi episodi.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo, con l’acquisizione delle immagini delle telecamere disponibili e l’incrocio di dati sui movimenti sospetti registrati nelle ultime notti lungo quel tratto dell’autostrada.

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