Acri (Cosenza), 3 marzo 2026 – Il Tribunale di Cosenza, presieduto dal dott. F. Squillaci, ha assolto S.G., imputato per presunti maltrattamenti in famiglia aggravati. Secondo la decisione del giudice, le prove portate dall’accusa non sono risultate sufficienti a dimostrare la responsabilità dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio.
Il processo, durato diversi mesi, ha visto la presentazione di testimonianze, consulenze e l’esame delle dinamiche familiari contestate dalla procura. La difesa ha evidenziato lacune nella ricostruzione dei fatti e l’assenza di elementi probatori certi, circostanze che hanno portato all’assoluzione. Il verdetto ha suscitato reazioni contrastanti tra i residenti, con alcuni che sottolineano l’importanza del principio di presunzione di innocenza e altri che auspicano un maggiore impegno nella tutela delle vittime di violenza domestica.
Le decisioni di questo tipo continuano ad alimentare il dibattito pubblico sulla gestione e l’approccio giudiziario nei reati di natura familiare, con inviti a potenziare servizi di assistenza alle vittime e formazione per gli operatori coinvolti.

