Una gigantesca operazione giudiziaria legata al traffico illecito di rifiuti ha raggiunto anche la provincia di Cosenza. Il Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto una confisca patrimoniale da oltre 205 milioni di euro nei confronti dei fratelli Pellini, imprenditori coinvolti in attività legate allo smaltimento e al riciclo dei rifiuti.
L’operazione è stata eseguita dal GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e ha interessato diverse regioni italiane. Tra i beni sequestrati figurano otto aziende, 224 immobili distribuiti in varie province – tra cui Cosenza –, 75 terreni, decine di conti finanziari e oltre 70 autoveicoli, tre imbarcazioni e due elicotteri.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, parte del patrimonio confiscato sarebbe stato accumulato grazie al traffico illecito di rifiuti provenienti dalla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, area tristemente nota tra le province di Napoli e Caserta per lo smaltimento illegale di scarti industriali.
Il provvedimento rappresenta uno dei più consistenti sequestri patrimoniali degli ultimi anni nel settore ambientale e conferma l’attenzione della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto alle economie criminali legate al ciclo illegale dei rifiuti, fenomeno che negli ultimi anni ha toccato anche alcune aree del Mezzogiorno al di fuori della Campania.

