Operazione contro le truffe agli anziani nella giornata del 15 aprile 2026 nel Reggino, dove i Carabinieri hanno smantellato un gruppo criminale specializzato nel raggiro delle persone più fragili.
L’indagine ha portato alla luce il sistema utilizzato dalla cosiddetta banda del “finto maresciallo”, un metodo ormai tristemente diffuso: i truffatori contattavano telefonicamente le vittime, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine – spesso un maresciallo dei Carabinieri – e raccontavano di presunti incidenti o problemi giudiziari che coinvolgevano familiari.
Nel corso delle conversazioni, veniva richiesto con urgenza il pagamento di somme di denaro o la consegna di gioielli per evitare conseguenze penali per i parenti. In molti casi, la pressione psicologica esercitata sulle vittime risultava determinante per portare a termine la truffa.
Le indagini hanno consentito di identificare e colpire l’organizzazione, ricostruendo diversi episodi avvenuti nel territorio della provincia di Reggio Calabria. Gli investigatori hanno operato attraverso attività tecniche, riscontri sul territorio e raccolta di testimonianze, fino a delineare la struttura del gruppo.
Il blitz rappresenta un passo importante nella lotta a un fenomeno in crescita, che colpisce in particolare gli anziani, spesso soli e più vulnerabili a questo tipo di raggiri.
Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla cittadinanza: diffidare sempre da richieste di denaro avanzate telefonicamente, anche se provenienti da presunti appartenenti alle istituzioni, e contattare immediatamente il numero di emergenza in caso di dubbi.
Ulteriori dettagli sull’operazione e sulle persone coinvolte saranno resi noti nelle prossime ore dagli inquirenti.

