È questa, senza dubbio, la notizia più grave e sconvolgente del 22 aprile in Calabria. A Catanzaro, in via Zanotti Bianco, una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano dello stabile in cui abitava portando con sé i suoi tre figli. Il bilancio, secondo le fonti verificate nelle prime ore della giornata, è devastante: la madre e due bambini sono morti sul colpo; la terza figlia, di 5 anni e mezzo, è stata ricoverata in condizioni gravissime nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del capoluogo. L’età delle vittime più piccole era di 4 anni e 4 mesi, Immediato l’intervento di Polizia, 118 e Medicina legale dell’Università Magna Graecia.
La tragedia ha immediatamente travolto l’intera regione, non solo per la sua ferocia ma anche per il senso di impotenza che lascia dietro di sé. Nelle prime ricostruzioni pubblicate in mattinata, le cause del gesto non risultavano ancora accertate. Nelle ore iniziali non erano state diffuse motivazioni ufficiali, e ogni ricostruzione ulteriore sarebbe stata prematura. In una giornata segnata da molte notizie di cronaca, questo dramma ha oscurato tutto il resto, imponendosi come il fatto centrale del 22 aprile calabrese.

