Catanzaro, allarme gioco d’azzardo: quasi cento persone seguite dai servizi sanitari

Il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo continua a rappresentare una delle emergenze sociali più silenziose ma devastanti della Calabria. A Catanzaro, secondo gli ultimi dati emersi nelle scorse ore, sarebbero 99 le persone attualmente seguite dai servizi sanitari territoriali per problematiche legate alla ludopatia.

Un numero che fotografa solo una parte del fenomeno reale. Gli esperti parlano infatti di una vera e propria emergenza sommersa, fatta di famiglie indebitate, isolamento sociale, depressione e fragilità economiche aggravate dalla facilità di accesso al gioco online e alle scommesse.

La dipendenza da gioco non colpisce soltanto chi gioca. Colpisce interi nuclei familiari. Dietro ogni storia ci sono spesso stipendi bruciati, rapporti distrutti, mutui non pagati e persone che finiscono per perdere il controllo della propria vita. Gli operatori sanitari sottolineano come negli ultimi anni il fenomeno abbia assunto caratteristiche sempre più trasversali: non riguarda più soltanto persone economicamente fragili, ma anche lavoratori, giovani e pensionati.

In Calabria il problema assume contorni ancora più delicati per via della fragilità economica di molti territori. In contesti dove il lavoro è precario o insufficiente, il gioco viene spesso percepito come una scorciatoia verso una vita migliore. Ma quella speranza si trasforma rapidamente in dipendenza.

Le associazioni impegnate sul territorio chiedono campagne di prevenzione più incisive nelle scuole, controlli più severi sulle sale gioco e un potenziamento dei servizi psicologici e di supporto alle famiglie. La sfida, oggi, è soprattutto culturale: far comprendere che la ludopatia non è un vizio, ma una malattia che necessita di cure, ascolto e sostegno.

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