Fine della fuga: Luigi Marando si consegna ai carabinieri dopo sei mesi di latitanza

Si è conclusa nelle ultime ore la latitanza di Luigi Marando, 36 anni, ritenuto dagli investigatori vicino all’omonimo clan della ’ndrangheta. L’uomo si è consegnato spontaneamente ai carabinieri di Platì, nel Reggino, dopo oltre sei mesi di irreperibilità.

Marando era ricercato nell’ambito di un’inchiesta antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, sviluppata lungo l’asse Lombardia-Piemonte-Calabria.

Secondo gli investigatori, il nome della famiglia Marando continua a rappresentare uno dei riferimenti storici della criminalità organizzata aspromontana, con ramificazioni consolidate anche nel Nord Italia.

Dopo la consegna, il trentaseienne è stato trasferito nel carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese. La vicenda conferma ancora una volta quanto le indagini sulla ’ndrangheta si sviluppino ormai su scala nazionale, intrecciando traffici internazionali di droga, affari economici e collegamenti tra diverse regioni italiane.

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