Dal jazz alla classica, il viaggio musicale del PianistaCompositore Calabrese, Francesco Miniaci in “Pythagóras”

Un progetto ambizioso, fuori dagli schemi capace di unire linguaggi diversi, è uscito il 6 maggio
2026 in prima mondiale “Pythagóras”, il nuovo lavoro del pianista e compositore calabrese
Francesco Miniaci, realizzato con l’etichetta pugliese Dodicilune e distribuito in Italia e all’estero da
IRD, oltre che nei principali store online da Believe Digital.
Scritto e orchestrato dallo stesso Miniaci, il progetto si distingue per un organico inconsueto e di
forte impatto timbrico: accanto al pianoforte solista, protagonista di una scrittura che alterna rigore
formale e improvvisazione modale, si sviluppa il dialogo con la Falaut Flute Orchestra, ensemble
composto da 22 elementi e diretto dal Maestro Paolo Totti, con la partecipazione in qualità di
solista della flautista solista Roberta Ferraro.
Il risultato è un lavoro che supera i confini di genere, muovendosi tra musica classica e jazz in una
sintesi personale e contemporanea. La scrittura unisce equilibrio strutturale e libertà espressiva,
dando vita a un paesaggio sonoro etereo, dinamico e fortemente evocativo: un incontro tra
matematica e musica, tra architettura formale ed emozione.
A impreziosire il disco sono le note di copertina firmate dal pianista, giornalista e critico musicale
Davide Ielmini.
Il percorso artistico di Francesco Miniaci affonda le radici in una solida formazione tra ambito
classico e jazzistico: diplomato in pianoforte nel 2008, ha conseguito con il massimo dei voti e lode
i diplomi accademici di I e II livello in pianoforte jazz presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina.
Con circa 200 concerti all’attivo in Italia e all’estero, ha preso parte a workshop con importanti
figure della scena internazionale e ha collaborato con numerosi artisti della scena jazzistica, tra cui
Francesco Cafiso, Stefano Di Battista, Simona Molinari e Javier Girotto. Nel 2021 è stato insignito
del Premio Nazionale delle Arti come miglior performer.
Fondamentale, nell’economia del progetto, è il contributo del direttore Paolo Totti, tra i principali
riferimenti nel panorama delle orchestre di flauti. Fondatore dell’ensemble “I Flauti di Toscanini”, ha
all’attivo oltre 1600 concerti e una intensa attività discografica, spesso dedicata a prime esecuzioni
assolute, collaborando con solisti di fama internazionale come Emmanuel Pahud.
La componente solistica è affidata a Roberta Ferraro, musicista premiata in numerosi concorsi
nazionali e internazionali, perfezionatasi tra Zurigo e Monaco e attiva in ambito concertistico anche
all’estero. La sua presenza contribuisce a definire l’identità sonora del progetto, in equilibrio tra
virtuosismo e sensibilità interpretativa.
Con “Pythagóras”, Miniaci firma un’opera ambiziosa e coerente, capace di coniugare linguaggi
diversi in una visione unitaria e contemporanea, confermandosi tra le voci più interessanti della
nuova scena musicale italiana.

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