COSENZA – Con l’arrivo della stagione estiva tornano ad intensificarsi i controlli sul mondo del lavoro e i risultati emersi nelle ultime ore raccontano una realtà preoccupante. Dodici attività sono state sospese nel territorio cosentino dopo una vasta operazione condotta dagli ispettori del lavoro insieme alle forze dell’ordine.
Le verifiche hanno interessato cantieri, esercizi commerciali e attività stagionali. In numerosi casi sarebbero emerse irregolarità legate all’impiego di lavoratori non regolarmente assunti e alla mancata applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo quanto emerso dai controlli, diverse aziende non avrebbero rispettato gli obblighi previsti dalla normativa vigente, esponendo i dipendenti a condizioni di rischio e privandoli delle necessarie tutele contrattuali. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 180 mila euro.
L’operazione rappresenta uno dei più importanti interventi degli ultimi mesi nel Cosentino e si inserisce nel più ampio piano nazionale di contrasto al lavoro sommerso. Un fenomeno che continua a colpire soprattutto i settori caratterizzati da maggiore stagionalità e da una forte richiesta di manodopera.
Le istituzioni sottolineano come la lotta al lavoro nero non rappresenti soltanto una questione economica, ma anche sociale. Dietro ogni contratto irregolare si nascondono infatti storie di precarietà, assenza di diritti e condizioni lavorative spesso incompatibili con gli standard minimi di sicurezza.
Le attività ispettive proseguiranno nelle prossime settimane anche in vista dell’inizio della stagione turistica, periodo durante il quale il rischio di impiego irregolare tende ad aumentare sensibilmente.

