Colpo importante alla criminalità organizzata calabrese. Domenico Paviglianiti, conosciuto come “Don Micu”, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca di ’ndrangheta, è stato arrestato in Spagna, a Soria.
Era irreperibile dal 2022. L’operazione è stata condotta dalla Polizia Nazionale Spagnola su impulso della Procura di Reggio Calabria e grazie alle indagini del Gico della Guardia di Finanza.
Paviglianiti è considerato una figura di assoluto rilievo negli equilibri criminali della ’ndrangheta reggina. La sua cattura conferma il carattere internazionale delle organizzazioni mafiose calabresi, capaci di muoversi oltre i confini nazionali, ma anche la forza della cooperazione investigativa tra Stati.
La latitanza è finita lontano dalla Calabria, ma il peso simbolico dell’arresto ricade direttamente sul territorio reggino. Per gli investigatori si tratta di un risultato importante nella lotta alle cosche e ai loro circuiti di protezione.
La cattura di un latitante di questo livello dimostra che la pressione dello Stato, quando è costante e coordinata, può arrivare anche dove la criminalità pensa di essere al sicuro.

