TROPEA – La governance del Porto di Tropea cambia volto e, inevitabilmente, riporta al centro del dibattito anche gli equilibri della politica calabrese. Il sindaco Giovanni Macrì ha infatti nominato Gabriele Fusca nuovo presidente del Consiglio di amministrazione della Porto di Tropea Spa, la società che gestisce uno degli approdi turistici più importanti del Mezzogiorno. L’incarico avrà durata triennale e arriva al termine di una procedura pubblica avviata dopo la revoca del precedente presidente e le sue contestuali dimissioni.
La scelta del primo cittadino non passa inosservata. Fusca, professionista di consolidata esperienza nel settore economico e contabile, è infatti considerato da tempo una figura molto vicina al consigliere regionale Vito Pitaro, con il quale condivide un percorso politico e istituzionale ormai consolidato. Un elemento che conferisce alla nomina anche un evidente peso sul piano degli equilibri politici regionali.
Il Comune di Tropea, titolare del 30% del capitale sociale della Porto di Tropea Spa, esercita per statuto il diritto di designare il presidente del Cda. La decisione è stata formalizzata con decreto sindacale firmato nella giornata di oggi, al termine dell’esame delle candidature pervenute attraverso l’avviso pubblico predisposto dall’amministrazione comunale. Secondo quanto riportato nel provvedimento, la scelta è maturata dopo una valutazione delle competenze professionali e dei curricula presentati dai candidati.
L’approdo turistico tropeano rappresenta una delle principali infrastrutture economiche della costa tirrenica calabrese. Ogni anno accoglie migliaia di imbarcazioni e costituisce un punto di riferimento per il turismo nautico internazionale, con ricadute dirette sull’intero sistema economico cittadino, dall’ospitalità alla ristorazione, fino alle attività commerciali e ai servizi.
Per questo motivo la nomina del nuovo presidente assume un valore che va ben oltre il semplice rinnovo di una carica amministrativa. Il futuro del porto è infatti strettamente collegato alla capacità della società di proseguire nei programmi di valorizzazione della struttura, migliorare i servizi offerti ai diportisti, attrarre nuovi investimenti e consolidare il ruolo di Tropea tra le principali destinazioni della nautica da diporto del Mediterraneo.
Sul piano politico, l’indicazione di Fusca viene letta anche come un segnale di continuità nei rapporti tra l’amministrazione comunale e l’area di riferimento di Vito Pitaro. Una scelta destinata inevitabilmente ad alimentare il confronto tra le diverse anime del centrodestra calabrese, soprattutto in una fase in cui le nomine negli enti strategici vengono osservate con particolare attenzione.
Adesso, però, sarà soprattutto il lavoro a parlare. Sul tavolo del nuovo presidente ci sono dossier importanti: il rafforzamento della competitività del porto, la gestione dei servizi, la programmazione degli investimenti e il dialogo con operatori economici e istituzioni. Obiettivi che dovranno tradursi in risultati concreti per confermare il porto di Tropea come una delle eccellenze del sistema turistico calabrese.
La nomina segna dunque l’inizio di una nuova fase amministrativa per la Porto di Tropea Spa, nella quale aspettative economiche e dinamiche politiche tornano a intrecciarsi in uno degli asset strategici più rilevanti dell’intera regione.

