CORIGLIANO-ROSSANO – Emergono particolari drammatici sulla morte di Carmela Bifano, la donna di 72 anni trovata senza vita in un fondo agricolo nel territorio di Corigliano-Rossano.
Gli accertamenti medico-legali avrebbero delineato una dinamica particolarmente violenta. Secondo quanto riportato nelle ultime ore, la donna sarebbe stata inizialmente sottoposta a un tentativo di strangolamento mediante un nastro e successivamente colpita ripetutamente alla testa con un oggetto contundente, forse una pietra. Le ferite sarebbero state numerose: le ricostruzioni giornalistiche parlano di otto colpi.
Per il delitto è stato arrestato il marito Pietro Scintu, nei cui confronti viene contestata l’accusa di femminicidio. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità penale dovrà essere definitivamente accertata nel corso del procedimento giudiziario.
Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della vittima, il luogo esatto dell’aggressione e soprattutto il movente.
Il caso aveva sconvolto il territorio già al momento del ritrovamento del corpo. I nuovi elementi emersi dall’esame medico-legale descrivono però un quadro ancora più crudele, che inevitabilmente riporta al centro il fenomeno della violenza sulle donne.
Ogni dettaglio dovrà ora essere confrontato con gli elementi raccolti dagli investigatori, dalle testimonianze fino agli eventuali riscontri scientifici.
Al di là dell’aspetto giudiziario rimane una donna di 72 anni privata della vita in maniera brutale. E rimane ancora una volta una domanda che riguarda l’intera società: quanto bisognerà attendere perché la prevenzione della violenza domestica diventi un’emergenza affrontata ogni giorno e non soltanto dopo l’ennesima tragedia?

