CROTONE – Nuovo sviluppo nell’inchiesta denominata “Medusa”, l’indagine dei Carabinieri che punta a ricostruire un presunto sistema di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione tra Isola di Capo Rizzuto e Crotone.
Nella mattinata del 26 agosto i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito una nuova misura cautelare nei confronti di una donna di origine romena residente nel Crotonese.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone. Per la donna sono stati applicati gli arresti domiciliari.
L’inchiesta avrebbe preso avvio nel settembre del 2024 e riguarda un presunto giro di prostituzione sviluppatosi nel territorio crotonese. Le contestazioni indicate dalle fonti riguardano il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.
Il nuovo arresto rappresenta un ulteriore capitolo di un’indagine già sfociata nei giorni scorsi in provvedimenti cautelari e sequestri.
È importante sottolineare che le accuse sono formulate nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino a una sentenza definitiva.
Gli investigatori proseguono intanto il lavoro per ricostruire l’organizzazione del presunto sistema, i rapporti tra le persone coinvolte e gli eventuali profitti generati dall’attività.

