Mandatoriccio, il giallo dei malori dei bambini: controlli su alimenti e piscina, attenzione anche al depuratore

MANDATORICCIO – La domanda rimane ancora senza una risposta definitiva: cosa ha provocato i disturbi gastrointestinali accusati da un gruppo di bambini in vacanza sulla costa ionica cosentina?

È il punto centrale degli accertamenti in corso a Mandatoriccio, dove nei giorni scorsi diversi minori hanno manifestato sintomi quali vomito, diarrea, febbre e dolori addominali, rendendo necessario in alcuni casi il ricorso alle strutture ospedaliere.

La situazione sanitaria, secondo quanto comunicato nei primi aggiornamenti, è stata posta sotto controllo e gran parte dei piccoli pazienti è stata dimessa o tenuta in osservazione a scopo precauzionale.

Ma resta da individuare l’origine della gastroenterite.

Ed è proprio qui che occorre mantenere la massima cautela.

In un primo momento l’attenzione si era inevitabilmente concentrata anche sul mare, dal momento che i bambini avevano trascorso una giornata sulla costa e avevano fatto il bagno. Nella zona è inoltre presente un tratto interessato da un divieto di balneazione in prossimità di uno scarico.

Non è però stata accertata una relazione tra i malori e l’acqua del mare.

Questo elemento è fondamentale per evitare conclusioni affrettate.

I controlli hanno interessato anche la struttura ricettiva nella quale soggiornavano alcuni dei ragazzi. Secondo quanto comunicato dalla stessa struttura e riportato dalla stampa locale, le verifiche condotte da servizi dell’Asp e Carabinieri del Nas non avrebbero fatto emergere anomalie, nei primi controlli, relativamente agli alimenti e alla piscina.

Parallelamente l’attenzione si è spostata anche sul sistema di depurazione della zona dopo una segnalazione di Legambiente relativa a un possibile malfunzionamento.

Anche questo, tuttavia, non significa che sia stata individuata la causa dei malori.

Serviranno gli esiti degli accertamenti sanitari e ambientali per stabilire se esista una correlazione tra i diversi elementi.

L’Asp di Cosenza ha attivato i protocolli previsti sia sul piano sanitario sia su quello epidemiologico e ambientale.

La vicenda è particolarmente delicata perché coinvolge minori e perché qualsiasi ipotesi sull’origine del problema potrebbe avere conseguenze importanti per un territorio che vive anche di turismo balneare.

Proprio per questo la corretta informazione deve distinguere nettamente ciò che sappiamo da ciò che ancora non sappiamo.

Sappiamo che diversi bambini hanno accusato una gastroenterite.

Sappiamo che sono stati effettuati controlli.

Sappiamo che si stanno verificando differenti possibili origini del problema.

Non sappiamo ancora, invece, quale sia stata la causa certa.

Ed è su questa risposta che si concentrano adesso gli accertamenti

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