Traffico di rifiuti, i Carabinieri sequestrano numerose società per un valore di 20 milioni

I rifiuti o non venivano trattati, o lo erano in maniera inadeguata. Poi venivano spediti dalla provincia di Reggio a Rende, utilizzando un semplice documento di trasporto, come se si trattasse di merci. Sfuggivano così ai controlli e i costi venivano azzerati. I carabinieri del Noe di Reggio hanno ricostruito la fitta rete di complicità fra gli imprenditori coinvolti. E ora sono scattati i sequestri, ingenti. Sette le società colpite dal provvedimento richiesto dalla procura. Valore: circa 20 milioni. Una quindicina gli indagati. L’inchiesta ricostruisce in particolare un traffico di carta e cartone. Rifiuti prodotti da centinaia di esercizi commerciali nel Reggino. Da qui, secondo gli inquirenti, due imprenditori avrebbero organizzato e gestito il traffico, con complicità estese, allargate. Tutto parte da Rizziconi, dove le società, Rsr ed Rsr Ambiente, spedivano a Rende, a Calabria maceri e servizi spa, trasformando in maniera inadeguata i rifiuti o non trattandoli. Poi venivano utilizzati come materia prima o venduti. La gestione illecita sarebbe andata avanti per quattro anni. Un ruolo centrale lo avrebbero avuto anche piattaforme di trattamento a Gioia Tauro, Oppido Mamertina e Rizziconi.

Fonte RAI

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