Vasto programma di iniziative nel sito adottato dall’associazione. In cantiere musica, astronomia e immersioni di benessere tra gli alberi pluricentenari
“Sull’altipiano della Sila c’è un bosco monumentale dove si conservano alberi secolari, dal tronco largo 2 metri e dall’età straordinaria di 350 anni. Una selva di pini larìci e àceri montani piantata nel Seicento dai baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato nel 2016 dalla stessa famiglia al FAI. Oggi la pineta è una riserva naturale biogenetica, dove l’intervento umano ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso”.
Così il Fondo per l’Ambiente italiano parla dei Giganti della Sila, primo e unico sito ambientale calabrese adottato dalla associazione. Qui, dal 28 luglio la montagna sarà teatro di una serie di iniziative rivolte agli amanti della natura.
La serata d’apertura è dedicata alle musiche e agli strumenti della tradizione locale, che per gli esperti costituisce una delle più ricche d’Italia, frutto com’è della contaminazione di diverse culture.
Il programma promosso dal Fai calabrese si concluderà con un vero e proprio “bagno di foresta”, in agenda per il 9 e il 16 agosto. Accompagnati da un esperto, i partecipanti avranno l’occasione di imparare a conoscere i colori, gli odori, e i suoni del bosco primordiale. un’esperienza rilassante e piacevole, ma anche capace di ridurre ansia, stress e cattivo umore.
Fonte RAI

