Sequestrato uno stabilimento abusivo a Lamezia Terme
Operazione dei carabinieri di Catanzaro. Non aveva concessione e si estendeva su 10mila metri quadrati. In tutto 10 le attività controllate tra Tirreno e Ionio. Sospesa l’attività di una discoteca all’aperto
La costa catanzarese ionica e tirrenica passate al setaccio. L’operazione Wave dei Carabinieri del comando provinciale di Catanzaro.
L’onda lunga dei controlli sui lidi balneari parte da Lamezia Terme. E’ qui che viene sequestrato uno stabilimento di 10mila metri quadrati. Nessuna autorizzazione. In più avevano creato anche una discarica abusiva dove buttavano di tutto. Trovato anche un lavoratore in nero.
Sempre nel Lametino altri due lidi balneari si erano letteralmente allargati: i titolari hanno sistemato file in più di ombrelloni e lettini, in barba all’area comune da lasciare alla spiaggia libera. Abusivo anche un altro lido con bar e ristorante: qui, sigilli a 5 chilogrammi di pesce non tracciato.
Sullo Ionio invece sospesa l’attività di una discoteca all’aperto a Pietra Grande, nel comune di Stalettì. La pista da ballo grande 400 metri quadrati. Ma superata la capienza massima di 700 persone. Carenze igienico-sanitarie in cucina e bar. Sanate le irregolarità, ora spetta all’amministrazione di Stalettì darle il via libera.
Altri 5 stabilimenti controllati dal golfo di Squillace al Soveratese. Tante le irregolarità: mancanza di dispositivi per l’assistenza ai bagnanti. Lavoratori in nero. Pesce e altri alimenti non tracciati.
In tutto sono 10 i lidi passati ispezionati dai carabinieri: il bilancio è di 87mila euro di sanzioni amministrative, 10 lavoratori illegali trovati e lo stop a due attività.
Fonte RAI

