LA MILZA IMBOTTITA
di Maria Giovanna Santucci
La milza imbottita: cibo da strada e vero testimone identitario di un popolo. È un piatto
popolare si collega a vecchi riti e tradizioni.
La milza imbottita è un piatto povero che affonda le radici nella cucina contadina e
pastorale della Campania. Viene preparato con la milza di vitello o di maiale, che viene
pulita, lessata, e spesso farcita con prezzemolo, aglio, peperoncino e altre spezie, quindi
cotta a fuoco lento. È un piatto rustico, saporito e sostanzioso, consumato solitamente
come street food o in piccole trattorie locali.
Dal cibo da strada al cibo d’asporto il passo è breve, accompagna l’evoluzione della nostra
civiltà nel corso dei secoli. La cultura di un popolo, il costume alimentare ed il cibo da
strada, identifica e distingue il territorio e la sua tradizione.
Il cibo da strada accompagna così l’evoluzione della nostra civiltà nel corso dei secoli, nel
medioevo sono legioni, nelle grandi città, i banchi, banchetti e carretti che vendono a poco
prezzo cibo cotto e cucinato per le vie anguste dei bassifondi.
Questo forse il grande equivoco riguardo al cibo da strada: poiché nato povero
dall’esigenza primaria di nutrire il popolino a poco costo, è sempre stato considerato di
poco conto. Invece, specie ai giorni nostri della globalizzazione, è spesso l’ultimo baluardo
della tradizione e dell’identità di un territorio. Basti pensare al panino con la milza
La pizza stessa, emblema dell’italica e popolana cucina, assolve le stesse funzioni delle
“pie” inglesi e nasce con l’esigenza di sfamare, per strada, i più poveri.
Il cibo da strada, in questo caso, identifica e distingue il territorio e la tradizione,
mantenendo vivo un aspetto tra i più importanti della cultura di ogni popolo, quello del
costume alimentare.

