A un anno dal suo insediamento, fa il punto sui risultati ottenuti. E commenta i dati negativi del Censis: “Penalizzati dallo scarso tessuto economico”
Rivendica i risultati ottenuti, il rettore Giovanni Cuda. Iscrizioni in costante aumento negli ultimi dieci anni, così come il numero di corsi e soprattutto – sottolinea – dei dottorati di ricerca. Una gestione anche economica che risulta vincente, spiega dati alla mano: qui non esiste blocco del turnover, i fondi assegnati dal Ministero sono passati da 35 a 55 milioni.
E poi gli investimenti: i posti letto nelle residenze, annuncia, saranno 440 in più in pochi anni. A pesare nel bilancio a un anno dall’insediamento, però, è la classifica del Censis che mette l’ateneo di Catanzaro all’ultima posizione tra quelli medi d’Italia, con medicina sestultima.
Si lavora dunque, sui fronti dolenti. Per aumentare l’indice di internazionalizzazione è in corso la stesura di accordi con i Paesi del nord Africa ed Est Europa soprattutto. Più difficile è scalare posizioni nella classifica dell’occupabilità. Nonostante i buoni risultati certificati da Almalaurea, spiega il Rettore, manca un tessuto industriale capace di assumere i laureati dell’ateneo.
Fonte Rainews.it

