“GIUBILEO: APERTURA DI UNA PORTA SANTA A REBIBBIA”

RUBRICA: PENNE RIGHE E CALMA(R)I

di Maria Giovanna Santucci

Ieri, Santo Stefano, per la prima volta Papa Bergoglio ha aperto una Porta Santa nel carcere di Rebibbia.

Il termine “Giubileo” deriva dall’ebraico “yobel”, è un evento di grande significato nella tradizione cristiana, in particolare nella Chiesa cattolica e rappresenta un’opportunità per la riconciliazione con Dio, la riflessione e la rinnovata connessione con la comunità. È un momento di grazia, in cui i fedeli sono invitati a riflettere sulla propria vita, a chiedere perdono e a rinnovare la propria fede.

Nella tradizione biblica, il Giubileo era un anno speciale in cui si perdonavano i debiti, si liberavano gli schiavi e si restituivano le terre ai legittimi proprietari. Questo rifletteva un principio di giustizia sociale e di rinnovamento spirituale. Si celebra ogni 25 anni, ma ci sono anche Giubilei straordinari che possono essere indetti in occasioni speciali. Durante l’anno giubilare, si possono ottenere indulgenze, che sono un modo per ricevere la misericordia di Dio e per avvicinarsi a Lui.

È ufficialmente cominciato il Giubileo. Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della basilica di San Pietro dando ufficialmente il via a questo anno dedicato alla speranza.

“La speranza, non tollera l’indolenza del sedentario e la pigrizia di chi si è sistemato nelle proprie comodità”.

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