Il Mur capovolge la decisione della nuova proprietà, che il 20 dicembre scorso aveva trasformato l’Ateneo per stranieri in Unicost, Ente accademico “per lo sviluppo tecnologico”
Nuovo colpo di scena negli ultimi, tortuosi mesi di vita dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.
In una nota ufficiale, direttamente il Mur (il Ministero per l’Università e la Ricerca) chiarisce che la modifica statutaria deliberata dall’Unistrada e pubblicata in Gazzetta ufficiale il 20 dicembre scorso “è priva d’effetti”.
Non era certo un piccolo cambiamento: la blasonata Università per stranieri della città dello Stretto, in seguito all’acquisizione della sua proprietà da parte di Aib (Associazione italiana biblioteche, ‘galassia’-UniMarconi), veniva riformata e ridenominata Unicost. Niente a che fare con le correnti della magistratura: stavolta “Unicost” significa Università internazionale per la coesione sociale e lo sviluppo tecnologico.
Un ribaltamento totale, insomma, della ‘ragione sociale’ di sempre dell’Ente accademico.
Non è peraltro un colpo di coda arbitrario, quello del ministro Anna Maria Bernini. La comunicazione ai media puntualizza che “sull’approvazione” della modifica allo Statuto dell’Unistrada “non s’è esaurito il potere di controllo” in capo proprio al Mur.
La legge 168 dell’89 sancisce un “controllo di legittimità e di merito”, si rileva, sulle proposte di modifiche statutarie avanzate dagli Atenei. Nel caso di specie, non siamo ancora all’epilogo perché proprio il Mur, evidentemente prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, aveva richiesto all’Università privata reggina “integrazioni documentali” che però, fin qui almeno, “non sono state fornite”.
La modifica statutaria in questione è dunque “priva d’effetti”, in quanto l’iter procedimentale non è ancora concluso.
Fonte Rainews.it

