“Come può essere dichiarato estraneo?”: lo chiede la famiglia della piccola Sofia

“Rosa Vespa non è una criminale”, ha detto intanto l’avvocato della donna, che invece resta in carcere per il rapimento della neonata

“Come può essere dichiarato estraneo?”: lo chiede la famiglia di Federico Cavoto e Valeria Chiappetta, genitori di Sofia, la neonata rapita martedì scorso a Cosenza da Rosa Vespa, facendo riferimento alla scarcerazione del marito della donna, Moses Omogo Chidiebere. La famiglia Cavoto sottolinea, in particolare, il fatto che la scarcerazione di Moses sia avvenuta il giorno dopo che Valeria Chiappetta aveva chiesto ad una poliziotta di rassicurarla sul fatto che i due fermati per il rapimento di Sofia sarebbero rimasti in carcere, e si dice, in questo senso, “sconvolta e incredula”.

“Non crediamo all’estraneità dell’uomo – aggiungono i familiari dei genitori di Sofia – e, a questo punto, temiamo che il prossimo passo sarà quello di dichiarare Rosa Vespa inferma di mente, facendo in modo che anche per lei si aprano le porte del carcere”.

“Rosa Vespa non é una criminale. Ha detto che non voleva fare del male a nessuno e che la piccola Sofia non è mai stata in pericolo, assumendosi la responsabilità esclusiva di quanto è accaduto”. Lo ha detto intanto l’avvocato Teresa Gallucci, legale della donna per la quale il Gip di Cosenza ha confermato la custodia cautelare in carcere. “La signora Vespa, nel corso dell’interrogatorio – ha aggiunto l’avvocato Gallucci – ha ripercorso gli avvenimenti, risposto alle domande dei magistrati in modo collaborativo, anche se ci sono stati tanti ‘non so’ nella ricostruzione dei fatti, che probabilmente non riuscirà mai a chiarire. Ha escluso ogni coinvolgimento del marito e di altre persone, affermando di non aver mai pianificato alcuna azione specifica e che non avrebbe mai desiderato arrecare danno né alla bambina, né a chiunque altro”.

“Non sono in grado di stabilire – ha detto ancora il legale della donna – se la signora ha portato avanti una gravidanza isterica perché non sono un medico. E proprio per questo ho chiesto che venga visitata. Rosa è sconvolta, ma ha ammesso le sue responsabilità. Non ha precedenti ed il suo intento, di certo, non era quello mettere in pericolo la piccola”.

Rainews

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