L’inchiesta “Basso Profilo” e la confisca di beni per un valore di 4,8 milioni di euro eseguita dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Catanzaro. Questa misura è stata adottata dopo la sentenza definitiva della Corte d’Appello di Catanzaro relativa all’operazione conclusa nel gennaio 2021.
Punti chiave del documento:
- Confisca di beni: Coinvolge sei persone condannate per associazione a delinquere, emissione di fatture false, trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, tutti reati aggravati dall’agevolazione mafiosa.
- Legami con la ‘ndrangheta: Gli individui erano in rapporti con le locali di San Leonardo di Cutro e Roccabernarda.
- Metodo di frode: Creazione di un network di imprese fantasma (cartiere) che emettevano fatture false per consentire a aziende compiacenti di evadere imposte e ottenere indebiti rimborsi fiscali.
- Beni confiscati: Immobili, beni mobili, conti bancari e altre disponibilità finanziarie.

