Il CSM ha deciso di non procedere con il trasferimento del magistrato Stefano Musolino, accusato di incompatibilità ambientale dopo aver partecipato come relatore a un evento del comitato “No Ponte” a Villa San Giovanni, durante il quale aveva criticato il disegno di legge sulla sicurezza, parlando di “criminalizzazione del dissenso”.
La proposta di archiviazione, avanzata dalla prima commissione, è stata approvata dal Plenum con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti. Secondo il CSM, non sussistono rischi concreti per l’imparzialità dell’attività giudiziaria del magistrato.

