Il 28 aprile 2025, la CGIL ha organizzato una serie di presìdi davanti alle sedi regionali della Rai per denunciare il silenzio mediatico sui cinque referendum abrogativi previsti per l’8 e 9 giugno 2025. L’iniziativa, intitolata “Adesso parliamo noi. Rompiamo il silenzio sui referendum”, ha visto la partecipazione di rappresentanti sindacali e cittadini in diverse città italiane.
I presìdi nelle città italiane
- Pescara: Presidio interregionale Abruzzo-Molise sotto la sede Rai di via De Amicis 29, alle ore 10:30.
- Cosenza: Manifestazione davanti alla sede Rai di viale G. Marconi, sempre alle 10:30.
- Milano: Presidio alle ore 8:30 davanti alla sede Rai di Corso Sempione 27.
- Bologna: Manifestazione sotto la sede Rai per protestare contro il silenzio mediatico sui referendum.
Le motivazioni della protesta
La CGIL ha espresso preoccupazione per la scarsa copertura mediatica dedicata ai referendum, ritenendo fondamentale un’informazione adeguata per garantire una partecipazione consapevole dei cittadini al voto. I cinque quesiti referendari riguardano temi cruciali come il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo, l’indennizzo nei licenziamenti delle piccole imprese, i contratti a termine, la responsabilità del committente negli appalti e la cittadinanza dopo 5 anni di residenza.
Prossimi appuntamenti
Il presidio nazionale, inizialmente previsto per il 23 aprile a Roma, è stato rinviato al 29 aprile 2025 a causa della notizia della morte di Papa Francesco. L’appuntamento è fissato per le ore 17:00 davanti alla sede Rai di via Teulada 66, con la partecipazione del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, e l’adesione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).
La CGIL invita tutti i cittadini a partecipare attivamente e a informarsi sui contenuti dei referendum, sottolineando l’importanza di una scelta consapevole su temi che riguardano direttamente i diritti dei lavoratori e la cittadinanza.

