A maggio 2025, l’amministrazione del presidente Donald Trump ha annunciato il blocco di nuovi finanziamenti federali per la ricerca all’Università di Harvard, congelando oltre 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni esistenti. Questa decisione è stata motivata dall’accusa che l’università abbia tollerato l’antisemitismo e discriminazioni razziali, oltre a mancanze nella diversità di opinioni e nel rigore accademico .
Il Dipartimento dell’Istruzione, guidato dalla segretaria Linda McMahon, ha criticato Harvard per non aver affrontato adeguatamente le preoccupazioni sollevate dalla task force federale sull’antisemitismo, in particolare in seguito alle proteste pro-palestinesi nel campus dopo l’attacco di Hamas a Israele nell’ottobre 2023 .
In risposta, Harvard ha intentato una causa contro l’amministrazione Trump, sostenendo che il congelamento dei fondi viola i diritti costituzionali e rappresenta un’ingerenza indebita nell’autonomia accademica dell’università . Il presidente di Harvard, Alan Garber, ha affermato che l’università continuerà a rispettare la legge, promuovere la diversità di opinioni e combattere l’antisemitismo nella comunità .
L’amministrazione Trump ha anche minacciato di revocare lo status di esenzione fiscale di Harvard se l’università non si conformerà alle richieste federali . Questa mossa fa parte di un’azione più ampia dell’amministrazione contro le università percepite come bastioni del liberalismo, accusate di promuovere ideologie “woke” e di non proteggere adeguatamente gli studenti ebrei .
La controversia ha suscitato un ampio dibattito pubblico, con critiche da parte di alcuni donatori e sostenitori di Harvard, mentre altri, come l’investitore Bill Ackman, hanno chiesto cambiamenti nella leadership dell’università . La situazione rimane tesa, con implicazioni significative per l’autonomia delle istituzioni accademiche e la libertà di espressione negli Stati Uniti.

