Una penalizzazione di 4 punti cambia tutto: il Brescia affonda, si salva il Frosinone. In arrivo un nuovo playout tra Sampdoria e Salernitana. Covisoc e Figc corrono, ma è bufera sulla giustizia sportiva.
La Serie B viene travolta da uno scossone senza precedenti: il Brescia rischia una penalizzazione di 4 punti che stravolge la classifica finale e riscrive completamente i verdetti retrocessione. In un colpo solo, Cittadella, Cosenza e Brescia scendono in Serie C, mentre si salvano – contro ogni previsione – Frosinone, Salernitana e addirittura la Sampdoria, riesumata dalla retrocessione e rimessa in pista per lo spareggio salvezza.
IL FATTO – L’origine del terremoto è un’irregolarità contabile gravissima da parte del club lombardo, che avrebbe dichiarato falsi crediti d’imposta per coprire le scadenze fiscali di febbraio. Una manovra scoperta soltanto lo scorso 16 maggio, dopo mesi di attesa per la risposta dell’Agenzia delle Entrate alla Covisoc. Una lentezza burocratica che ha causato un effetto domino clamoroso, culminato nella trasmissione degli atti alla Procura Figc e nell’avviso di conclusione delle indagini notificato domenica 18 maggio.
IL VERDETTO ATTESO – A questo punto la stagione è congelata: la gara Salernitana-Frosinone, inizialmente prevista per domani, è stata rinviata (e poi annullata) dalla Lega B in via ufficiale. Si attende l’udienza di primo grado davanti al Tribunale Federale Nazionale: se la sentenza sarà solida, si procederà direttamente con il nuovo playout tra Sampdoria e Salernitana, con ritorno all’Arechi. In caso contrario, si dovrà attendere l’esito dell’eventuale ricorso del Brescia.
IL FUTURO – E non finisce qui. Non è escluso che Brescia abbia replicato l’operazione anche per la scadenza di aprile. Se così fosse, un’altra penalizzazione potrebbe colpire i lombardi nella prossima stagione, rendendo l’estate ancor più infuocata. Il club di Cellino rischia grosso, la credibilità del sistema pure.
La Serie B, ancora una volta, si ritrova ostaggio delle aule di giustizia. E il campo, per ora, resta a guardare.


