Oggi la mia dedica è per Sandro e per Rosa Maria

Oggi, mentre si chiudono le urne e lo scrutinio premia la volontà popolare, sento il bisogno di fermarmi un attimo e scrivere con il cuore in mano. In tante cittadine della provincia di Cosenza, è tornata a vincere la buona politica, quella fatta di passione, radici, appartenenza. Hanno vinto uomini che conoscono la loro terra perché l’hanno amata, difesa, attraversata con dignità e coerenza.

Tra tutti, brilla lui, il vecchio leone socialista: Sandro Principe. Un uomo perbene, autentico, socialista nel sangue e nell’anima. La sua è una vittoria che non nasce oggi, ma che è figlia della sua storia, della sua tenacia, del suo modo garbato e diretto di fare politica, del suo credere sempre nel valore della comunità e nell’onore del servizio.

Io questa vittoria la voglio dedicare a Rosa Maria.
Perché Rosa Maria era mia amica.
Un’amica vera, dolce, intelligente, sensibile. La figlia di Sandro, certo, ma prima di tutto una donna speciale, che portava nel cuore l’orgoglio e la grandezza del padre. Oggi, ne sono certo, Rosa sta sorridendo. Sorridendo da lassù, con quella luce negli occhi che conoscevo bene, e che sapeva accendere tutto ciò che toccava.

Sandro non ha vinto solo per sé. Ha vinto per la sua storia, per il suo popolo, ma anche per lei. E io, con commozione, voglio dirle che l’abbiamo sentita accanto. In ogni applauso, in ogni abbraccio, in ogni emozione di questa giornata che profuma di memoria, di affetto, di giustizia.
Questa vittoria è per te, Rosa Maria.
Oggi tuo padre è tornato a governare la sua Rende, e tu lo stai festeggiando con noi. Con la stessa fierezza e con lo stesso amore di sempre.

Sergio Giannino Del Giudice